aprile 9, 2018 10:38 pm Pubblicato da

Venerdì 13 aprile 2018, ore 20.30 presso il  Centro di Ricerca Musicale/Teatro San Leonardo 

 

CHORUS AT THE CORNER – A Joyfull Noise
prima assoluta 

Coro Arcanto
con la partecipazione del Piccolo Coro Angelico e con il Coro Per futili motivi San Giorgio in Coro

Philip Corner organo

Giovanna Giovannini direzione
Gloria Giovannini coordinamento

musiche di Philip Corner

una produzione di AngelicA

a cura di Giovanna GiovanniniSilvia Tarozzi

Biglietti 

intero 7 €
ridotto 5 € per studenti dell’Università di Bologna
ridotto 2 € per studenti del Conservatorio G. B. Martini Bologna

Maggiori info: www.aaa-angelica.com


VOICE’D

I do not sing much. I like the sound of choruses, and the words usually less. Best no-words at-all.
So just listen to it.   Or join-with, hum-along. Listen-in to-it. And be in, the sound.
We can enjoy longsounding harmonies of simple chords resounding in a sacred space (the sounds make the space sacred). Or a simple chord, unchanging.
I also like the way canons can introduce to counterpoint. Especially ‘rounds’, which may simply pile up voices on one chord. Or at-most two. No way to fall-into a dissonance (unless you want it). Put at the beginning of harmony-study.
Add a spiritual text and voila! A chant for meditations, sessions where all can learn “by ear” and spontaneously sing-along.
Not-quite so obviously beautiful, perhaps. Spoken speech and screams and other vocal outbursts—-they-too permitted. At the right times. Even to laugh outloud. (if funny) ?Whynot? Ha ha.
Mmm too. Mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm.   Aah.
Philip Corner 16/12/2017

 

VOICE’D

Io non canto molto. Mi piace il suono dei cori, le parole di solito meno. Meglio nessuna parola.
Solo ascoltarlo. O unirmi ad esso, canticchiare con lui. Ascoltarlo da dentro. E starci dentro, al suono.
Possiamo godere delle armonie prolungate di semplici accordi che risuonano in spazi sacri (il suono rende sacri gli spazi). O di un semplice accordo, che non cambia.
Mi piace anche il modo in cui i canoni sanno introdurre il contrappunto. Specialmente i “rounds” [i canoni più semplici, n.d.t.], che sanno semplicemente impilare le voci su un accordo. O al massimo due. Nessuna possibilità di cadere in dissonanza (a meno di non volerlo). Messi all’inizio dello studio dell’armonia.
Aggiungeteci un testo spirituale e voilà! Un canto per le meditazioni, incontri in cui tutti possono impararlo “ad orecchio” e cantarlo insieme spontaneamente.
Non così “ovviamente” bello, forse. Interventi parlati e grida e altre esplosioni vocali….anch’esse permesse. Nei momenti giusti. Anche ridere forte (se divertente)? Perché no? Ha ha.
Mmm compreso. Mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm.   Aah.
Philip Corner 16/12/2017
(trad. Silvia Tarozzi)

 

Philip Corner
Philip Corner, nato il 10 aprile 1933, un pomeriggio di Pasqua ebraica nel Bronx. Ariete: Sole congiunto a Venere e Urano, Luna in opposizione, ascendente Leone.
Educazione come compositore e teorico:
City College of New York (BA 1955); Columbia University (MA 1959); Conservatoire de Musique de Paris, classe di Olivier Messiaen.
Partiture che evolvono in pure partiture grafiche, istruzioni verbali che diventano poesia.
L’interesse per la teoria porta alla professione di insegnante, nelle scuole superiori e all’Università (Rutgers U., New Jersey (1972-92).
Lavori eseguiti nelle Americhe, in Europa e Estremo Oriente.
Il grosso dell’attività come compositore e performer, quasi quarant’anni, a New York City.
Come pianista e trombonista ha eseguito lavori di molti compositori contemporanei, da Ives e Cowell a Cage, Feldman, Brown, compresi i suoi coetanei e quelli di generazioni successive.
Membro, per non dire cofondatore di storici gruppi come “Fluxus”, il Judson Dance Theater, Tone Roads Ensemble, Experimental Intermedia Foundation; Sounds Out of Silent Spaces e il più recente Gamelan Ensemble “Son Of Lion”, dimostrazione della sua attività di ricerca interculturale.
Mantiene contatti con quest’ultimo così come con altri gruppi dedicati alla musica nuova che continuano a eseguire i suoi lavori come The Downtown Ensemble of New York; the Barton Workshop, Amsterdam; Apartment House, London; Laboratorio di Ricerca Musicale, Palermo.
L’interesse di una vita sia per lo spirito che per il corpo lo ha portato a improvvisazioni e azioni meditative, a lavori con danzatori e danzatrici tra cui, recentemente Phoebe Neville, ora sua moglie. (P.C.)

Piccolo Coro Angelico
Il Piccolo Coro Angelico è un coro stabile di bambini e ragazzi indirizzato alla ricerca vocale e artistica, promosso dal festival AngelicA, sotto la direzione di Giovanna Giovannini e Silvia Tarozzi.
Fondato nel 2012 il coro ha collaborato negli anni con i compositori Giovanna Marini, Alvin Curran, Malcolm Goldstein e Philip Corner, con lo scrittore Ermanno Cavazzoni e la poetessa Sarah Tardino, con il cantante polistrumentista Vincenzo Vasi e con la classe di percussioni del Conservatorio G.B.Martini di Bologna.
Prerogativa del Piccolo Coro Angelico è la creazione di un repertorio originale ideato collettivamente dai bambini, che affianca l’interpretazione o la rivisitazione di musiche di altri autori.
Il coro si è esibito al Centro di Ricerca Musicale/Teatro San Leonardo, alla Basilica di San Petronio, al Museo della Musica, in Piazza Maggiore, al Museo Civico Archeologico, all’Abbazia di Monte San Pietro per il Festival “Chiese, Corti e Cortili”, all’Auditorium Spira Mirabilis di Formigine, allo Stadio Dall’Ara di Bologna. I suoi concerti di fine corso fanno regolarmente parte del cartellone di AngelicA – Festival Internazionale di Musica.

Silvia Tarozzi è violinista interprete, improvvisatrice e compositrice. La sua personale ricerca sul suono e sul gesto strumentale si esprime sia attraverso il linguaggio dell’improvvisazione che nelle numerose collaborazioni artistiche con compositrici e compositori.
In qualità di solista si è esibita in numerosi Festival e sale da concerto (tra gli altri Musique Action – Nancy, Biennale Venezia Musica, Logos Foundation Ghent, Le Consortium – Digione, Angelica – Bologna, The RedCat – Los Angeles, Mills College – Oakland, CalArts – Los Angeles, Center for New Music – San Francisco) ed inciso per l’etichetta i dischi di angelica il progetto discografico “Virgin Violin” nel 2014.
Dal 2010 ha lavorato con la compositrice francese Pascale Criton sulle possibilità espressive di un violino accordato in sedicesimi di tono.
Dal 2011 collabora poi con la compositrice Éliane Radigue, diventando la destinataria di numerose opere per violino solo e formazioni cameristiche.
Forma inoltre da quasi quindici anni un duo con la violoncellista Deborah Walker. A loro sono state dedicate alcune importanti composizioni, quali “Occam River II” di Eliane Radigue, “Bothsways” di Pascale Criton, “Two Extremeizms” di Philip Corner, e “Duet for Silvia and Deborah” di Tim Parkinson. Il duo compone ed esegue anche musiche originali.
Fa parte dell’ensemble francese Dedalus dal 2006 ed ha con esso eseguito e registrato musiche di Christian Wolff, Alvin Lucier, Philip Corner, Phill Niblock, Jürg Frey, Michael Pisaro, Jean-Luc Guionnet, Sébastien Roux e molti altri.
Dal Gennaio 2012, coordina insieme a Giovanna Giovannini le attività del Piccolo Coro Angelico.

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